Tribunale per i diritti del malato: “Non cada il silenzio sulla vicenda radioterapia”
Il coordinatore Rita Hervatin: <Da parte del direttore generale del Policlinico, del commissario di Alisa e dell’assessore alla Sanità è mancata una presa in carico della responsabilità per la mancata sostituzione della macchine obsolete e non funzionanti>
<Il Tribunale per i diritti del Malato di Cittadinanzattiva esprime solo ora le proprie considerazioni su questa vicenda poiché tanto è stato il clamore e le rimostranze su quanto è avvenuto che è stato preferito attendere per poter valutare compiutamente gli effetti negativi di questa vicenda che per molti pazienti ha voluto dire il trasferimento presso l’Ospedale di Savona per la effettuazione della terapia, trasferimento reso più gravoso dai problemi della viabilità tra il capoluogo e Savona e senza la presenza di personale infermieristico di supporto nel viaggio> scrive il coordinatore regionale del Tribunale per i diritti del Malato di Cittadinanzattiva, Rita Hervatin.
<Purtroppo anche in altre Asl Liguri le apparecchiature per la radioterapia debbono essere sostituite in quanto obsolete perché soggette a guasti continui tanto che il direttore di Alisa, laconicamente ha prospettato in tre anni i tempi necessari per la sostituzione delle stesse – continua il coordinatore Hervatin -. Ciò premesso osserviamo che non risulta che i principali protagonisti di questa grave criticità, quindi in ordine il direttore generale del Policlinico, il commissario di Alisa e l’assessore alla Sanità, si siano scusati minimamente con questi pazienti per il disagio provocato a causa della loro insufficiente attività di programmazione e attenzione alla necessità di garantire apparecchiature fondamentali in campo oncologico perfettamente funzionanti. Se ciò non fosse abbastanza, non risulta neppure che qualcuno tra di loro si sia assunto la responsabilità di questo disastro avendo mantenuto un silenzio assordante, crediamo con la finalità di far scendere via via l’attenzione anche su questo caso di loro eclatante incapacità gestionale e di programmazione della Sanità Ligure già dimostrata in altre situazioni>.


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